Marketing
Sito per un’attività di quartiere: cosa serve davvero
Lavanderia, parrucchiere, negozio o officina: cosa deve avere il sito di un’attività locale, cosa no, da cosa dipende il costo e come collegarlo a Google.
A cura di meravigliä Lab
3 min di lettura
In questo articolo
Qualche giorno fa all’assistente del nostro sito è arrivata una domanda semplice: “quanto mi costa realizzare un piccolo sito per una lavanderia a Milano?”. È la domanda di tante attività di quartiere: lavanderie, parrucchieri, estetiste, ferramenta, sartorie, officine, studi. Prima del costo, però, conviene capire cosa serve davvero. Spesso molto meno di quanto si pensi.
In breve
- Prima di tutto la scheda Google: è lì che ti trova chi cerca “lavanderia vicino a me”.
- Poi un sito piccolo e veloce: servizi, orari, mappa, contatti, recensioni.
- Pulsanti Chiama e WhatsApp sempre visibili da telefono.
- Niente fronzoli: niente pagine vuote, animazioni pesanti o testi copiati.
- Il costo dipende da pagine, contenuti, funzioni e manutenzione: chiedi un preventivo voce per voce.
Prima del sito: la scheda Google
Per un’attività locale la scheda Google (il Profilo dell’attività su Ricerca e Maps) è la vetrina principale. Tienila in ordine: orari (anche quelli delle feste, li spieghiamo nella guida sugli orari speciali), telefono, foto vere, servizi e recensioni a cui rispondi. Controllala ogni settimana: gli utenti possono suggerire modifiche e hai pochi giorni per rifiutarle, come spieghiamo nella guida su come difendere la scheda.
Cosa deve avere il sito
Per una lavanderia, un parrucchiere o un negozio bastano spesso una pagina ben fatta o poche pagine:
- Cosa fai, in una frase: “Lavanderia self-service e stireria a [quartiere], ritiro in giornata”.
- Servizi e tempi: cosa offri, quanto ci vuole, se serve prenotare.
- Orari e indirizzo, con mappa e indicazioni pratiche (parcheggio, accesso).
- Chiama e WhatsApp sempre a portata di pollice, da telefono.
- Recensioni vere o il link alla scheda Google, dove le persone le leggono.
- Foto reali del negozio e del lavoro, non immagini prese da internet.
Se vuoi prenotazioni o vendite online, si aggiungono quelle funzioni: ma solo se le userai davvero.
Cosa non serve
- Pagine “news” o blog che nessuno aggiornerà.
- Animazioni e video pesanti che rallentano il sito da telefono.
- Testi generici uguali a quelli di mille altri siti: Google e le persone li ignorano.
- Moduli di contatto lunghi: a chi ha fretta basta un pulsante per chiamare o scrivere.
Da cosa dipende il costo
Senza fare cifre a caso, il prezzo di un sito per un’attività locale dipende da:
- quante pagine servono;
- chi prepara testi e foto (tu o chi fa il sito);
- funzioni in più: prenotazioni, vendita online, più lingue;
- dominio, hosting e manutenzione, che sono costi che si ripetono ogni anno;
- chi lo aggiorna quando cambiano orari o servizi.
Chiedi sempre un preventivo scritto, voce per voce, con i costi una tantum separati da quelli annuali. Trovi altri consigli nella guida su quanto costa il marketing digitale per una PMI.
In breve, cosa fare
Per un’attività di quartiere la ricetta è semplice: scheda Google curata, sito piccolo e veloce con le informazioni che servono e contatti a un tocco. Il resto si aggiunge quando serve. Se vuoi una mano, guarda come lavoriamo sui siti web e sulla SEO locale, o passa a trovarci nella nostra sede di Bareggio.












