Strategia
Google My Business è gratis? Cosa costa davvero la scheda
Il Profilo dell’attività su Google si crea senza costi. Cosa resta gratis, cosa può costare, quanto lavoro serve per gestirlo e come evitare le truffe.
A cura di meravigliä Lab
3 min di lettura
In questo articolo
“Quanto costa Google My Business?” e “Google My Business è a pagamento?” sono tra le domande che le attività locali fanno più spesso a Google. La risposta breve: la scheda è gratis. Quella lunga: gestirla bene richiede tempo, e qualcuno prova ad approfittarne chiedendo soldi che Google non chiede. Facciamo chiarezza.
In breve
- Gratis: creare il Profilo dell’attività (il nuovo nome di Google My Business), pubblicare post, rispondere alle recensioni, vedere le statistiche.
- Può costare, se lo scegli: annunci su Google, servizi di partner collegati, foto professionali, il tempo di chi gestisce la scheda.
- Attenzione: Google non chiede soldi per verificare o mantenere il profilo e non chiede mai OTP o PIN.
Cosa dice Google
Nella pagina ufficiale del Profilo dell’attività, Google risponde così alla domanda sui costi: “puoi creare un profilo dell’attività e mostrare la tua attività su Google senza costi”. Con il profilo puoi:
- pubblicare post con offerte, eventi e novità;
- rispondere alle recensioni dei clienti;
- attivare le prenotazioni online dal profilo, dove disponibili;
- vedere le statistiche su chiamate, recensioni e prenotazioni.
Allora cosa si paga?
Il profilo no. Si possono pagare, solo se servono:
- Annunci su Google: per comparire più in alto o in più ricerche nella tua zona. È pubblicità, con un budget che decidi tu.
- Servizi di partner: alcuni sistemi di prenotazione, ordini o gestione collegati al profilo hanno un loro costo.
- Foto e video professionali: non obbligatori, ma una scheda con foto vere e curate si fa scegliere di più.
- Il tempo: è il costo vero. Una scheda lasciata a sé stessa, con orari sbagliati e recensioni senza risposta, lavora contro di te.
Quanto lavoro serve per gestirla bene
Ogni settimana:
- controllare che orari, telefono e indirizzo siano giusti (e rifiutare le modifiche sbagliate suggerite dagli utenti: lo spieghiamo nella guida su come difendere la scheda);
- rispondere a tutte le recensioni, anche alle negative;
- pubblicare un post con una novità o un’offerta (le offerte vanno nei post, non nella descrizione: vedi le regole della scheda);
- aggiungere foto vere del locale, dei prodotti, del lavoro.
Prima delle feste, in più: gli orari speciali (trovi i passaggi nella guida sugli orari delle feste). E una volta al mese: guardare le statistiche, comprese le visualizzazioni dei post.
Attenzione alle truffe
Nella sua guida sulla protezione del profilo, Google scrive di:
- diffidare di chi offre assistenza per il profilo in cambio di denaro, anche se dice di essere di Google;
- ricordare che Google non chiede mai password monouso (OTP) o PIN;
- ricordare che Google non cerca di convincerti a pagare per mantenere il profilo, la verifica o il ripristino.
E consiglia di attivare la verifica in due passaggi, tenere sempre l’accesso da proprietario anche se la scheda la gestisce un’agenzia e togliere l’accesso a chi non lavora più con te.
Fai da te o con qualcuno?
- Da solo, se riesci a dedicarle un po’ di tempo ogni settimana, con costanza.
- Con qualcuno, se la scheda resta ferma per settimane, se vuoi chiedere recensioni a tutti i clienti in modo ordinato e se vuoi collegarla a sito, WhatsApp e campagne.
In entrambi i casi: la proprietà della scheda resta tua.
In breve, cosa fare
La scheda Google è gratis e per un’attività locale è la vetrina più importante. Non pagare mai chi ti chiede soldi “a nome di Google”, tieni l’accesso da proprietario e dedica un po’ di tempo ogni settimana a orari, recensioni, foto e post. Se vuoi una mano, guarda come lavoriamo sulla SEO locale e, se hai un locale, sul marketing per ristoranti.
Fonti: Google, pagina del Profilo dell’attività (business.google.com) e guida “Proteggere Profilo dell’attività su Google” (support.google.com).











