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Scheda Google: niente promozioni e prezzi nella descrizione

Google ha riscritto le regole: offerte a tempo, prezzi e inviti all’azione vanno nei post, non nella scheda dell’attività. Cosa controllare e come.

A cura di meravigliä Lab

3 min di lettura

Scheda Google: niente promozioni e prezzi nella descrizione
In questo articolo
  1. In breve
  2. Cosa dice la norma, esattamente
  3. Esempi pratici
  4. La checklist in 5 minuti
  5. In breve, cosa fare

Se gestisci la scheda Google della tua attività (il “Profilo dell’attività” che compare su Ricerca e Maps), c’è una regola da conoscere: a inizio ottobre 2026 Google ha riscritto la parte delle sue norme su pubblicità e proposte commerciali, con una sezione dedicata ai commercianti. In sintesi: promozioni, prezzi e inviti all’azione non vanno nella scheda, ma nei post.

In breve

  • Nella scheda (nome, descrizione e altri dati) non devono comparire promozioni a tempo limitato, prezzi o call to action dirette.
  • Nei post le offerte e gli aggiornamenti promozionali sono consentiti.
  • Nei post non vanno email, telefoni, link ai social o ad altri siti che non riguardano l’attività.
  • Quando: la modifica è stata notata il 6 ottobre 2026 (Search Engine Roundtable); Google non ha indicato una data di applicazione.

Cosa dice la norma, esattamente

Nella guida ufficiale di Google sui contenuti vietati e limitati, la sezione “Pubblicità e proposte commerciali” ora ha una parte per i commercianti:

  • nella scheda non devono comparire contenuti promozionali o commerciali con “promozioni a tempo limitato, prezzi o call to action dirette”;
  • nei post non devono comparire “indirizzi email, numeri di telefono, link a social media o link ad altri siti web” che non riguardano l’attività;
  • nei post “le offerte e gli aggiornamenti che possono essere considerati contenuti promozionali o commerciali” sono ammessi.

Il principio generale è che i contenuti devono riflettere esperienze reali o l’identità stabile dell’attività, non servire a fare pubblicità.

Esempi pratici

Da togliere dalla descrizione della scheda (e da spostare in un post):

  • “Menu pranzo a 12 € dal lunedì al venerdì”;
  • “Sconto del 20% fino a fine mese”;
  • “Chiama ora per prenotare” o “Scrivici su WhatsApp per un preventivo”.

Da tenere nella descrizione: cosa fai, per chi, dove, cosa ti rende diverso. Per esempio: “Trattoria a conduzione familiare con cucina lombarda, pasta fatta in casa e dehors estivo”.

Per telefono, sito e prenotazioni usa i campi dedicati della scheda, non il testo.

La checklist in 5 minuti

  1. Rileggi la descrizione: togli prezzi, sconti, scadenze e frasi come “chiama ora”.
  2. Controlla il nome dell’attività: deve essere il nome reale, senza slogan o promozioni.
  3. Sposta le offerte nei post: un post “Offerta” con date e condizioni è il posto giusto.
  4. Pulisci i post: niente numeri, email o link ai social nel testo; usa il pulsante del post.
  5. Verifica i campi dei contatti: telefono, sito web e link di prenotazione aggiornati.

In breve, cosa fare

La scheda Google deve dire chi sei; le offerte vanno nei post. È una pulizia di pochi minuti che evita la rimozione dei contenuti e rende la scheda più chiara per i clienti e per le risposte dell’AI di Google. Se vuoi una mano, guarda come lavoriamo sulla SEO o, se hai un locale, sul marketing per ristoranti. Ti può servire anche la guida su come difendere la scheda dalle modifiche degli utenti.

Fonti: Guida di Google “Contenuti vietati e con limitazioni”, sezione Pubblicità e proposte commerciali (support.google.com); Search Engine Roundtable, 6 ottobre 2026. Le norme possono cambiare: verifica sempre la guida ufficiale.

Domande frequenti

Secondo le norme di Google sui contenuti di Maps, nella scheda dell’attività non devono comparire contenuti promozionali o commerciali con promozioni a tempo limitato, prezzi o call to action dirette (per esempio “sconto del 20% fino a domenica” o “chiama ora”).

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