Marketing
Come comparire nelle risposte di ChatGPT con la tua azienda
Cosa dice OpenAI su OAI-SearchBot e robots.txt, cosa leggono le AI di un sito e la checklist pratica per una PMI che vuole essere citata da ChatGPT.
A cura di meravigliä Lab
3 min di lettura
In questo articolo
Sempre più persone chiedono a ChatGPT “che agenzia mi consigli per…”, “dove mangio bene a…”, “chi può rifarmi il sito”. Quando la risposta usa la ricerca sul web, ChatGPT cita alcune fonti con un link. Essere tra quelle fonti oggi vale quanto essere tra i primi risultati di Google. Lo vediamo anche sul nostro sito: in poche settimane ChatGPT è diventato una fonte di visite vera. Ecco cosa sappiamo, partendo da quello che dice OpenAI.
In breve
- Lascia passare OAI-SearchBot: è il crawler che OpenAI usa per la ricerca di ChatGPT. Chi lo blocca non compare nelle risposte di ricerca.
- GPTBot è un’altra cosa: serve all’addestramento dei modelli e puoi bloccarlo senza sparire dalla ricerca.
- Le citazioni non si comprano: arrivano a chi ha pagine chiare che rispondono alla domanda.
- Misura: domande di prova ogni mese e visite da chatgpt.com in Google Analytics.
Cosa dice OpenAI sui suoi crawler
Nella sua documentazione OpenAI descrive tre “bot”:
- OAI-SearchBot: serve a far comparire i siti nei risultati di ricerca di ChatGPT. OpenAI scrive che i siti esclusi da OAI-SearchBot non vengono mostrati nelle risposte di ricerca e raccomanda di consentirlo nel file robots.txt.
- GPTBot: raccoglie contenuti che possono essere usati per addestrare i modelli. Bloccarlo indica che i tuoi contenuti non dovrebbero essere usati per l’addestramento.
- ChatGPT-User: visita una pagina quando è un utente a chiederlo (per esempio incollando un link); non decide la presenza nella ricerca.
Le impostazioni sono indipendenti: puoi consentire OAI-SearchBot e bloccare GPTBot. OpenAI indica che una modifica al robots.txt può richiedere circa 24 ore per essere recepita.
Cosa leggono le AI del tuo sito
Le risposte delle AI premiano le pagine che si capiscono subito:
- Chi sei, cosa fai, dove: scritto in chiaro nella home e nelle pagine dei servizi, non solo in un’immagine.
- Una pagina per ogni domanda importante: servizi, zone servite, come si inizia, tempi.
- FAQ visibili, scritte come le domande vere dei clienti.
- Dati coerenti ovunque: nome, indirizzo, telefono, orari e servizi uguali su sito, scheda Google, social e directory.
- Contenuti aggiornati con fonti e date: le AI citano più volentieri pagine verificabili.
- Citazioni esterne: directory di settore, testate, associazioni. Se altri siti parlano di te, le AI ti trovano più facilmente.
La checklist in 6 passi
- Controlla il robots.txt: OAI-SearchBot non deve essere bloccato.
- Rileggi la home: in tre righe deve dire chi sei, cosa fai, per chi e dove.
- Aggiungi le FAQ nelle pagine dei servizi, con le domande che ti fanno al telefono.
- Allinea i dati aziendali su sito, scheda Google e social.
- Fatti citare: directory del tuo settore, articoli su testate locali o di settore, interviste.
- Misura: ogni mese fai a ChatGPT 5-10 domande da cliente e annota chi compare; in Google Analytics guarda le visite da chatgpt.com e le pagine dove arrivano.
In breve, cosa fare
Comparire nelle risposte di ChatGPT non è magia e non si compra: serve un sito accessibile al crawler giusto, pagine chiare e aggiornate e altri siti che parlano di te. Se vuoi capire dove sei oggi, guarda come lavoriamo sul marketing con l’intelligenza artificiale e sulla SEO, e leggi anche come vedere in Google Analytics le visite da ChatGPT.
Fonti: OpenAI, documentazione “Overview of OpenAI Crawlers” (developers.openai.com/api/docs/bots), consultata a ottobre 2026. Funzioni e regole delle AI cambiano spesso: verifica sempre sulle fonti ufficiali.











